Tartaruga di terra ferita o trovata in strada: cosa fare subito
La causa più comune di tartarughe ferite che arrivano al CRAS è banale: tagliaerba, decespugliatore, attrezzi da giardino. L'animale era nascosto nell'erba alta, l'utente non l'ha visto. In pochi secondi si ritrova con il carapace spaccato.
Se hai trovato una tartaruga di terra ferita — oppure capovolta, o ferma in mezzo alla strada — questa guida ti dice cosa fare e, soprattutto, cosa non fare.
Prima di tutto: una tartaruga capovolta è un'emergenza
In estate, una tartaruga capovolta al sole può morire per colpo di calore in 30-40 minuti. Il carapace si surriscalda rapidamente e l'animale non riesce a raddrizzarsi da solo.
Se la trovi capovolta, girala subito con cautela — tienila orizzontale, non inclinarla di lato — e portala in un posto ombreggiato. Non metterla in acqua.
Il carapace non è plastica: non usare colla, nastro o stucco
Il carapace di una tartaruga è osso vivo rivestito da placche di cheratina. Ha vasi sanguigni, si sente, e si può infettare. Una frattura al carapace è a tutti gli effetti una ferita ossea aperta.
Le "soluzioni fai da te" che circolano online — colla a caldo, nastro isolante, stucco da carrozziere — non solo non funzionano: possono causare infezioni gravi e rendere impossibile la riparazione veterinaria successiva. Il CRAS dovrà togliere tutto prima ancora di iniziare a curare.
Cosa fare con una frattura al carapace:
- Pulisci delicatamente la zona lesa con acqua ossigenata al 3% diluita a metà con acqua pulita
- Non immergere la tartaruga in acqua
- Non tentare di richiudere o riattaccare i frammenti
- Tienila in un contenitore asciutto, ventilato, a temperatura ambiente (18-22°C)
- Portala al CRAS il prima possibile — ogni ora conta quando c'è una ferita aperta
Non metterla sotto lampade calorifiche senza istruzioni di un veterinario: una temperatura sbagliata può ridurre la circolazione nella zona ferita.
Non nutrirla e non somministrare niente
Un animale ferito e sotto stress non deve mangiare. Non darle frutta, verdura o acqua in abbondanza senza sapere se riesce a deglutire correttamente. Il CRAS valuterà lo stato di idratazione e deciderà come procedere.
Quali specie trovi in natura in Italia
Le due specie selvatiche italiane sono la Testudo hermanni (tartaruga di Hermann) e la Testudo marginata (tartaruga marginata). Entrambe protette. Le distingui per il profilo del carapace e le dimensioni: la marginata è più grande e ha il bordo posteriore del guscio svasato verso l'esterno come un'onda.
Se hai trovato una tartaruga che sembra "da acquario" abbandonata in un parco, quasi certamente è una Trachemys scripta — la tartaruga dalle orecchie rosse, specie alloctona invasiva. Anche in quel caso, contatta il CRAS per capire come gestirla: non è liberabile in natura, ma non va nemmeno lasciata in giro.
Dove portarla: non tutti i CRAS accettano rettili
Non tutti i centri di recupero hanno veterinari specializzati in rettili e l'attrezzatura per la riparazione del carapace. La "shell repair" su una Testudo richiede tecniche specifiche, antibiotici mirati e un follow-up di settimane o mesi.
Usa WildSOS per trovare il CRAS nella tua zona che accetta tartarughe terrestri — filtra per specie e trovi subito quelli competenti, con il contatto diretto.
Una cosa che vale la pena sapere
La temperatura di incubazione delle uova di tartaruga determina il sesso del cucciolo. Con temperature inferiori a 29°C nascono prevalentemente maschi; sopra i 31°C nascono femmine. Il sesso non è fissato dal codice genetico dell'uovo, ma da quanta temperatura ha ricevuto nelle prime settimane.
La Testudo hermanni può vivere 50-80 anni. Probabilmente l'animale che hai trovato oggi ha più anni di quanti te ne aspetti — e forse viveva in quella zona prima che ci fosse il tuo giardino.
Normativa e tutela legale
La Testudo hermanni e la Testudo marginata sono inserite in CITES Appendice II e protette in Italia dal D.lgs 92/2000. In pratica:
- È illegale commerciarle senza documentazione CITES
- È illegale tenerle senza denuncia alle autorità competenti, anche se le hai ricevute da qualcuno in buona fede
- Non puoi raccoglierla in campagna e portarla a casa "per curarla" senza avvisare il CRAS o le autorità: tecnicamente è detenzione non autorizzata di specie CITES
Il soccorso e il trasporto urgente verso un centro competente sono sempre leciti — ma vanno comunicati e documentati il prima possibile.
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