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Serpente in giardino: come riconoscerlo, perché non ucciderlo, e cosa fare davvero

28 maggio 2025·6 min di lettura

Ogni anno in Italia vengono uccisi migliaia di serpenti innocui da persone convinte di aver fatto la cosa giusta. La biscia dal collare, il biacco, il saettone — li si riconosce a fatica, si reagisce d'istinto, e in pochi secondi si elimina un predatore che teneva sotto controllo la popolazione di topi nel giardino.

Il problema è che è illegale. E che quasi certamente non era una vipera.

I serpenti italiani: chi sono davvero

In Italia vivono circa 20 specie di serpenti. Sono velenose solo le vipere, e nel Paese ce ne sono 4 specie: Vipera aspis (la più comune), Vipera berus, Vipera ammodytes e Vipera ursinii (quest'ultima rarissima e ad alto rischio di estinzione).

Tutti gli altri sono innocui — o meglio, non velenosi. Possono mordere se si sentono in pericolo, ma il morso di una biscia o di un biacco è al massimo doloroso come quello di un gatto, e richiede solo disinfezione.

Come riconoscere la vipera

Senza avvicinarsi troppo, osserva:

  • Corpo tozzo: raramente supera i 70 cm, aspetto tozze e robusto — non affusolato
  • Testa triangolare nettamente distinta dal collo, come una freccia appiattita
  • Zigzag scuro dorsale: il pattern a V rovesciate lungo la schiena è molto caratteristico
  • Coda corta con strozzatura evidente alla base
  • Pupilla verticale ed ellittica — come quella di un gatto (se riesci a vederla da distanza di sicurezza)

Come riconoscere la biscia dal collare

La biscia (Natrix natrix) è probabilmente il serpente che vedi più spesso nei giardini vicino all'acqua. Si riconosce facilmente:

  • Due macchie giallo-arancio o bianche dietro la testa — il "collare" che le dà il nome. È il segno più immediato e affidabile.
  • Corpo affusolato, spesso oltre un metro
  • Testa ovale, non triangolare, non distinta dal collo
  • Pupilla rotonda e grande
  • Ventre chiaro con macchie scure

Se vedi le macchie gialle dietro la testa: biscia. Niente paura.

Come riconoscere il biacco

Il biacco (Hierophis viridiflavus) è il serpente più veloce d'Europa — può raggiungere i 6 km/h. I giovani sono grigi con losanghe scure, gli adulti sono nero lucido o verde-giallo striato. Testa piccola e sottile, pupilla rotonda. Può gonfiare il collo e fischiare quando si sente minacciato, ma il morso è completamente innocuo.

Perché non va ucciso (e cosa rischi se lo fai)

Tutti i serpenti italiani sono protetti dalla legge, incluse le vipere. Il riferimento normativo è la Legge 157/1992, integrata dall'art. 727 bis del Codice Penale. Uccidere un serpente selvatico senza un pericolo immediato, dimostrabile e non evitabile in altro modo può costare fino a 2 anni di reclusione e ammende fino a 30.000 euro.

Ecologicamente, ogni serpente rimosso da un ecosistema crea un vuoto che viene rapidamente riempito dai roditori. Le aree senza serpenti vedono esplosioni di topi, arvicole e ratti — con tutti i problemi che ne derivano per colture, abitazioni e salute pubblica.

Cosa fare se ne trovi uno

In giardino o in campagna: La stragrande maggioranza dei serpenti che si incontrano sono di passaggio — non "vivono" nel tuo giardino nel senso di una tana permanente. Tieniti a distanza, non fare movimenti bruschi, e aspetta. Se ne andrà da solo entro pochi minuti.

Se sospetti che sia una vipera e si trova in zona frequentata: Non tentare di cacciarla o ucciderla. Contatta i Carabinieri Forestali o l'ASL veterinaria locale, oppure il CRAS più vicino. Provvederanno alla cattura e al rilascio in habitat idoneo.

Se è un serpente ferito: Non manipolarlo senza guanti spessi. Contatta il CRAS.

Morso di vipera: cosa fare e non fare

Il morso di vipera è doloroso e richiede cure mediche, ma in Europa causa circa 1-2 decessi all'anno su migliaia di morsi documentati. La mortalità è bassissima con cure adeguate.

Fai questo:

  • Mantieni la calma — l'agitazione accelera la diffusione del veleno nel sangue
  • Rimuovi anelli e bracciali dall'arto colpito (il gonfiore arriva in fretta)
  • Lava la ferita con acqua abbondante o acqua ossigenata
  • Vai al pronto soccorso — il siero antiofidico si somministra in ospedale, non a casa

Non fare questo:

  • Non incidere la ferita e non succhiare il veleno: non rimuove veleno apprezzabile e aumenta il rischio di infezione
  • Non applicare laccio emostatico: non blocca il sistema linfatico (via di diffusione del veleno) e causa necrosi
  • Non cauterizzare
  • Non somministrare alcol o farmaci non prescritti
  • Non perdere tempo cercando di catturare o fotografare il serpente per "identificarlo": al pronto soccorso tratteranno il morso in base ai sintomi, non alla specie

Una cosa che vale la pena sapere

La biscia dal collare è immune al veleno dei rospi — li mangia abitualmente, cosa che per la maggior parte dei predatori è impossibile. Quando si sente minacciata, mette in scena una morte convincente: si capovolge, lascia penzolare la lingua, a volte produce liquido ematico dalla bocca. È una performance degna di un attore.

Il biacco adulto è invece uno dei serpenti più curiosi d'Italia: tende a seguire gli intrusi con la testa sollevata, non per aggredire ma per analizzare. Se lo incontri e non ti muovi, probabilmente ti "studia" per qualche secondo prima di andarsene.

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