Hai trovato un istrice ferito? Spine, comportamento e cosa fare
L'istrice (Hystrix cristata) è il roditore più grande d'Europa e uno degli animali selvatici italiani più riconoscibili: le spine possono raggiungere i 35 cm e l'animale adulto pesa fino a 12 kg. Eppure, nonostante l'aspetto intimidatorio, è un animale timido e notturno che preferisce la fuga al confronto.
Se ne hai trovato uno ferito — spesso dopo un investimento stradale — ecco quello che devi sapere.
Come si difende l'istrice: sfatare il mito
Le spine NON vengono lanciate. Questa è la credenza popolare più diffusa e più falsa. L'istrice non può proiettare le spine: le usa in difesa passiva, tenendole erette e facendo vibrare quelle cave nella coda (producono quel caratteristico rumore secco).
Quando si sente in pericolo carica all'indietro verso il predatore. Le spine si conficcano nella carne del nemico perché hanno la punta retro-uncinata, come un amo da pesca — non perché vengano sparate.
Quindi: non puoi essere colpito da spine a distanza. Ma se ti avvicini incautamente, puoi infilarti una spina in una mano senza accorgertene.
Come raccoglierlo
Non usare mai le mani nude.
La tecnica corretta:
- Usa guanti da lavoro robusti — preferibilmente in cuoio
- Avvicinati da dietro (la testa è il lato sicuro, la coda è il pericolo)
- Solleva l'animale dalla parte anteriore, tenendo le zampe anteriori bloccate
- Mettilo in una cassa di legno o un contenitore rigido con coperchio (il cartone non regge un istrice agitato)
Se una spina si conficca in un guanto o nella pelle: non tirarla di lato — la punta uncinata lacera i tessuti. Tirarla dritta verso fuori, con un movimento deciso.
Quando ha bisogno di aiuto
Quasi sempre, se lo trovi di giorno.
L'istrice è rigorosamente notturno. La sua attività va dal tramonto all'alba. Trovarlo esposto alla luce solare, immobile o che cammina lentamente in un'area aperta, è quasi sempre indice di difficoltà.
Le cause più comuni in Italia:
- Investimento stradale — percorre le stesse route ogni notte, e le strade di campagna hanno pochissima illuminazione
- Avvelenamento da rodenticidi — come tutti i roditori, accumula veleno mangiando esche o roditori intossicati
- Ferite da cane — le spine proteggono il dorso ma non il ventre
Cosa fare mentre aspetti il CRAS
- Tienilo al buio e al silenzio in un contenitore chiuso
- Non cercare di dargli da mangiare (è erbivoro ma la dieta in riabilitazione ha proporzioni precise)
- Non toccarlo più del necessario
- Se ha spine conficcate in un cane o in te, vai al pronto soccorso — non sono velenose ma le ferite puncture da spine si infettano facilmente
Una cosa straordinaria
L'istrice non va mai in letargo. In inverno riduce l'attività e può trascorrere giorni nella tana, ma non entra in torpore metabolico. Nelle notti miti di gennaio e febbraio lo si sente ancora scavare o rodere.
Le sue spine sono peli modificati: composizione cheratinosa, struttura cava, robustissime. Un istrice adulto ne ha circa 30.000. Quando vengono perse, ricrescono.
Tutela legale
L'istrice è protetto dalla Legge 157/1992 (Allegato A). Non può essere cacciato, catturato o detenuto. In alcune regioni del Sud è oggetto di bracconaggio per la carne — segnalare casi sospetti al Corpo Forestale dello Stato.
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