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Civetta o allocco trovati a terra: cosa fare (e perché non basta essere gentili)

28 maggio 2025·5 min di lettura

Se hai trovato una civetta, un allocco o un gufo reale a terra di giorno, è quasi certamente in difficoltà. Questi animali sono notturni: non escono con la luce se non sono costretti.

La buona notizia è che i rapaci notturni sopportano bene il trasporto al CRAS se li gestisci nel modo giusto. La cattiva notizia è che molti muoiono nelle ore prima di arrivarci — non per le ferite, ma per come vengono tenuti.

Le cause più frequenti

Collisione con veicoli. Le civette e gli allocchi cacciano ai bordi delle strade, dove i roditori sono abbondanti. La morte per investimento è la causa numero uno di rapaci notturni feriti in Italia.

Avvelenamento da rodenticidi. Questo è il problema più sottovalutato. Una civetta che mangia un topo avvelenato accumula il veleno nel fegato e muore nei giorni successivi. Spesso arriva al CRAS senza ferite visibili, con sintomi neurologici: convulsioni, tremori, incapacità di volare in linea retta. Il trattamento esiste ma va fatto in fretta.

Piccoli caduti dal nido. In primavera, soprattutto maggio-giugno, trovare civettini a terra è frequente. Valuta la situazione prima di raccoglierli (vedi più sotto).

Come capire se ha bisogno di aiuto

Intervieni se:

  • È a terra di giorno e non si muove
  • Un'ala è abbassata o pende in modo anomalo
  • Ha ferite visibili, sangue o piume strappate
  • Non riesce a volare anche se provi ad allontanarti
  • Ha gli occhi semi-chiusi o non reagisce alla luce

Osserva prima se:

  • Sembra giovane (piume morbide, becco ancora chiaro): potrebbe essere un brancher, un giovane fuori dal nido da poco. Se è sano e cerca di volare, aspetta qualche ora da lontano — i genitori lo nutrono ancora a terra.

Come raccoglierlo

I rapaci notturni hanno artigli potenti e usano le zampe per difendersi, non il becco. L'errore più comune è prendere l'animale per il corpo senza proteggersi le mani.

Usa guanti spessi — da lavoro, da forno, da sci. Se non ne hai, usa diversi strati di asciugamano. Avvolgi l'animale dall'alto, coprendo anche la testa, e porta le ali contro il corpo senza stringere. Non torcerlo.

Mettilo subito in una scatola di cartone chiusa, buia, con fori di aerazione. Il buio lo calma. Sul fondo metti un asciugamano — non giornali (scivolano e causano stress).

Non dargli cibo o acqua. Non metterlo in una gabbia con sbarre (le penne si spezzano). Non metterlo sotto una lampada calda — i rapaci si disidratano facilmente.

Il problema del veleno per topi

Se sospetti avvelenamento (animale trovato senza traumi, con tremori o perdita di equilibrio), avvisa subito il CRAS di questa possibilità. Il trattamento per l'intossicazione da rodenticida anticoagulante (brodifacoum, difenacoum) è Vitamina K somministrata per settimane — ma funziona solo se inizia presto.

Questo è anche un buon momento per ricordare: i veleni di seconda generazione per roditori sono vietati nell'uso outdoor in molti contesti proprio perché uccidono la fauna selvatica che mangia i roditori. Civette, allocchi, poiane e gheppi sono il sistema naturale di controllo dei topi — avvelenarli è controproducente oltre che illegale in ambienti sensibili.

Tutela legale

Tutte le civette, gli allocchi e i gufi italiani sono strettamente protetti dalla Direttiva Uccelli (2009/147/CE) e dalla Legge 157/1992. Non possono essere detenuti, venduti o trasferiti senza autorizzazione. Il nido non può essere rimosso — nemmeno da un solaio o da un camino. Se hai un nido attivo in casa, contatta il CRAS prima di fare qualsiasi intervento edilizio.

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