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MammiferoSpecie protetta

Stambecco / Camoscio

Capra ibex / Rupicapra rupicapra

Cosa fare SUBITO

  1. 1Mantenere distanza di sicurezza — sono molto più veloci e agili di quanto sembrino
  2. 2Chiamare i Carabinieri Forestali (1515) o il Parco Nazionale/Regionale di competenza
  3. 3Documentare la posizione e fotografare da distanza di sicurezza
  4. 4Se ferito su strada: segnalare alla Polizia Stradale e attendere le autorità
  5. 5Non tentare contenimento senza personale specializzato — stress da miopatia da cattura può essere letale come nei cervidi

NON fare mai

  • Non avvicinarsi — le corna dello stambecco sono armi pericolose
  • Non tentare soccorso autonomo
  • Non alimentare
  • Non toccare senza guanti: trasmissione di zoonosi (brucellosi, rogna) possibile

Nota importante

Lo stambecco alpino (Capra ibex) è uno dei simboli della conservazione italiana: estinto nelle Alpi nell'Ottocento, reintrodotto con successo dal Gran Paradiso. Il camoscio appenninico (Rupicapra pyrenaica ornata) è endemico dell'Appennino centrale con ~2.500 esemplari — ogni esemplare conta. Gli ungulati alpini feriti su strada sono quasi sempre di competenza del Parco o della Polizia Provinciale. Chiamare prima di qualsiasi azione.

⚖ Tutela legale

Lo stambecco alpino è protetto dalla Legge 157/1992. Il camoscio appenninico è protetto dalla Direttiva Habitat (All. II e IV). Entrambi sono gestiti dai Parchi Nazionali di competenza.

Conosciuto anche come

stambecco alpinocamoscio alpinocamoscio appenninicocapriolo di montagna

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